mercoledì 18 giugno 2014

Piccolo commento: Identità Criminali di Sarah McClane

IDENTITA' CRIMINALI

di Sarah McClane

Trama: A New York un serial killer sta seminando il terrore. La sua unica firma è una moneta da un centesimo sotto la lingua.
Nat Crawley, soprannominato Red Scorpion, è un poliziotto del NYPD. Ha un carattere duro, scontroso, ma è abile nel suo lavoro. Durante le indagini, il capitano Conners gli affianca Cassie Hooker, detective di terzo grado, allegra ma pasticciona.
Iniziano a lavorare fianco a fianco, giorno e notte. Ma Red Scorpion non solo deve affrontare un pazzo assetato di sangue, ma anche lottare contro un passato pieno di dolore, che gli ha procurato ferite profonde, nel corpo e nell'anima.
I mesi si susseguono uno dopo l'altro, così pure le vittime. Fino alla svolta finale...


Commento: "Identità criminali" è un avvincente romanzo thriller con elementi rosa, tutto italiano: dietro allo pseudonimo di Sarah McClane c'è infatti l'italianissima Sonia Caporali, artista e autrice di romanzi rosa storici, oltre che contemporanei, che ha deciso di intraprendere (e con successo direi) il genere giallo/crime. 
E' un romanzo avvincente, che nulla ha da invidiare ad altre opere di blasonate autrici straniere. In particolare, ha una bella protagonista e, per bella, intendo con un carattere forte, solare e soprattutto non irritante (cosa non sempre facile da trovare nelle scrittrici moderne). Red Scorpion è un poliziotto duro, avvezzo al pericolo e alla violenza, ma anche capaci di sentimenti profondi. Parallelamente allo svolgere delle indagini, si instaurerà lentamente tra i due protagonisti un rapporto sentimentale. 
Soprattutto, però, c'è un racconto giallo, una di quelle storie trucide e maledette alla "Criminal Minds" che l'autrice è stata bravissima a tessere e portare avanti in un crescendo pauroso e sanguinoso. Tutto, senza lasciarci capire chi fosse il colpevole, fino alle ultime righe... da matura giallista! 

Giudizio: 

Il blog dell'autrice è Pensieri in una goccia d'inchiostro.

domenica 1 giugno 2014

Anteprime: "QUELLI ERANO TEMPI" e "SOPRA UN PRATO MALATO" di Massimo Del Papa

Siamo in clima di Mondiali, giugno è appena iniziato e la voglia di vera estate, di speranze e nostalgie si mescolano al verde delle foglie, alle nostre stagioni passate o a quelle che avremmo voluto vivere. 
I Mondiali del 1982 con la loro epicità, ci riportano un'Italia più semplice, entusiasta e vitale. Non si parlava allora delle app per verificare lo stato di affaticamento dei calciatori, c'erano polemiche all'inizio, è vero, ma c'erano soprattutto le televisioni-scatolone perennemente accese, gli amici ed i parenti a casa (o al bar) in un rito collettivo, il piedone Eldorado, le partite sulla spiaggia col Tango e Bearzot col suo cipiglio serio e bonario.  Ricordo la finale, ero molto piccola, l'entusiasmo, la gioia e la sirena dell'ambulanza per un mio concittadino che, seppi poi, non resse alla felicità di essere CAMPIONI DEL MONDO (tre volte con Nando Martellini). Ricordo l'entusiasmo che sciamava a piedi, in motorino e sulle cinquecento con le bandiere che fuoriuscivano del tettuccio e, da qualche parte, deve esserci ancora quella fatta per mio fratello, in fretta e furia da mia madre, con tre pezzi di stoffa... un'estate del 1982.


QUELLI ERANO TEMPI
Nostalgia canaglia del Mundial '82, l'unico che vincemmo davvero 
(Ed. Smashwords Inc.)

La breve cronistoria di un momento di trapasso dalla fine della società industriale all'inizio del “post”. Un momento sportivo, calcistico, che per l'ultima volta riuscì a coinvolgere gli italiani in una liturgia festosa realmente nazionapopolare. L'ultima volta in cui tutti vincemmo qualcosa, una bizzarria del destino sportivo rimasta nella memoria di ciascuno, effimera e prepotente parvenza di felicità, di orgoglio, di unità nazionale.  

IL BOOKTRAILER

Sempre di calcio si parla, ma di storia umana, sociale e degli effetti nefasti del doping e della omertà. Parole e pensieri sofferti, poeticamente partecipi e appassionanti, vi trasporteranno nella storia di un uomo, un calciatore e nelle pagine buie del calcio italiano.  

SOPRA UN PRATO MALATO
Monologo sul doping, in memoria di Carlo Petrini
(Ed. Smashwords Inc.)

Il testo integrale del monologo teatrale “Sport in vena”, con musiche di Andrea Franchi, sulla piaga del doping. In memoria di Carlo Petrini, ex campione di serie A, uomo perduto che, dopo avere perso tutto, riconquistò se stesso raccontando per primo, contro ogni silenzio ed ogni boicottaggio, tutto il malaffare nel calcio. Carlo che, pure scomparso da due anni, non smette di avere ragione ad ogni nuovo scandalo, ad ogni nuova morte di sport.


I libri sono già disponibili su AMAZON (Kindle Store) SMASHWORDS, BARNES & NOBLE, iTUNESsu tutte le catene digitali di ebook (cliccate sui link per andare sugli store online).