mercoledì 24 settembre 2014

TeleRicordi: I Jefferson

I Jefferson”, spin-off di un’altra serie che da noi si chiamava Arcibaldo (All in the Family, in cui i Jefferson erano la famiglia vicina di casa del burbero Archie), andò in onda in USA dal 1975 al 1985. 

La serie ha inizio quando George Jefferson (Sherman Hemsley), divenuto proprietario di una catena di lavanderie a secco di successo (attività iniziata nel Queens), si trasferisce in un elegante appartamento dell'Upper East Side di Manhattan, con sua moglie Louise (Isabel Sanford) ed il figlio, Lionel (Damon Evans), studente al College. 
La loro vita familiare è caratterizzata da diverse divertenti presenze: la scorbutica ed esilarante cameriera Florence (Marla Gibbs) che battibecca di continuo col padrone di casa (soprattutto per questioni di soldi), tenendogli testa; la possessiva madre di George, Olive Jefferson (Zara Cully), che non sopporta la nuora; il loro affabile e sconclusionato vicino di casa, il britannico Sig. Bentley (Paul Benedict). Quante volte George gli ha sbattutto la porta in faccia?

Fanno la loro comparsa anche il barman Charlie, pronto ad accogliere gli sfoghi dei protagonisti davanti ad un drink ed il portiere Ralph, sempre in attesa della mancia. 
Ma ad essere bersaglio della battutine di George e delle gag più divertenti, sono soprattutto i suoi vicini di casa, che lui definisce “zebre”: la famiglia Willis è, infatti, una famiglia interraziale, composta da Helen Willis (Roxie Roker) e Tom Willis (Franklin Cover),  i quali hanno una figlia, Jenny (Berlinda Tolbert).

La maggior parte delle risate provengono da George, fanatico e sbraitante (è indimenticabile la sua camminata), cui fa da contraltare la calma di sua moglie Louise (o "Weezy" come lui preferisce chiamarla).

Chi non ricorda la celeberrima colonna sonora Movin’ On Up, cantata da Jeff Berry e Janet Dubois?

La serie "I Jefferson" si è conclusa dopo 11 stagioni e 253 episodi; l'ultimo episodio è del 21 luglio 1985, dieci anni anni prima lo show creato dal trio composto da Don Nicholl, Michael Ross e Bernie West, uno dei telefilm americani più seguiti di tutti i tempi (è al 24esimo posto della classifica), faceva la sua comparsa. Durante gli anni di lavorazione, gli interpreti de "I Jefferson" ottennero numerosissime nominations a vari premi televisivi d'indubbio prestigio, ma l'unica che riuscì ad assicurarsene uno ("Emmy" come miglior attrice protagonista di una situation comedy) fu Isabel Sanford. 

In Italia è stata trasmessa da alcune televisioni locali sul finire degli anni ’70 e quindi su Canale 5 nel corso degli anni ’80, in seguito le repliche sono state trasmesse su Rete 4.

George Jefferson è stato forse l'archetipo di tanti personaggi irresistibilmente burberi. La sua cattiveria comica è ancora oggi ricordata con accenti quasi lirici da un pubblico di nostalgici che, anche in Italia, non è mai mancato. Ma il personaggio dell'irascibile, carissimo lavandaio industriale di colore, razzista e contraddittorio, a ben guardarlo era tutt'altro che rassicurante: in una cornice scanzonata, riassumeva le tensioni di una società americana in continuo mutamenti, dove nuove etnie scalavano i ceti sociali, rivendicando spazio e opportunità. La mite, giunonica “Weezy” era paga della sua vita e del suo benessere; George invece non si accontentava mai, la borghesia di colore che incarnava divertiva ma senza rinunciare ad illustrare una corsa al consumismo che contagiava anche i neri, rendendoli lontani, così vicini a quei bianchi sempre più costretti a convivere con i nuovi ricchi, non senza contrasti e fraintendimenti.

martedì 2 settembre 2014

ANTEPRIMA: INSPECTOR GEORGE GENTLY

Inspector George Gently (chiamato semplicemente George Gently) è una serie televisiva prodotta da Company Pictures per BBC One, ambientata negli anni Sessanta e basata sui romanzi di Alan Hunter. La serie vede protagonista Martin Shaw come l'ispettore omonimo, insieme a Lee Ingleby come sergente John Bacchus, Lisa McGrillis come WPC Rachel Coles, e sposta l'ambientazione l'impostazione delle storie su Northumberland e Durham County invece delNorfolk ritratto nei libri. Sei le serie prodotte finora, con un break alla fine della quinta, quando entrambi i protagonisti si ritrovavano mezzi morti dopo un conflitto a fuoco in una chiesa con un killer. Quindi la sesta e per ora ultima, serie in onda dal 06-27 febbraio 2014 sempre su BBC1. È una serie magnifica; Shaw, nei panni del maturo ispettore, è strepitoso nel ritratto di un uomo solo (ha appena perso la moglie, non lega con il corpo di polizia, che giudica quasi completamente corrotto), profondamente umano, deciso quando è il caso ma più propenso alla compassione, alla comprensione; il giovane sergente Bacchus è invece superficiale, spiccio nei modi, vanitoso, con una sua moralità reazionaria, tanto che, spessissimo, è proprio Gently a farlo riflettere sui pregiudizi, razziali, sessuali, familistici: “Farò finta di non aver sentito”; “Se tu pensassi prima di aprire bocca, ti sentiresti meno stupido dopo”. Il tutto con quel sorriso duro, pieno di umanità e di severità affettuosa. Tra i due, apparentemente tanto diversi, si stabilisce un rapporto fatto di complicità e di lealtà nell'Inghilterra di provincia degli anni Sessanta, dove molto è morboso e le vicende non meno crudeli di quelle d'oggi. Spesso è affrontata proprio la questione razziale, con una difficile, controversa assimiliazione delle etnie esotiche, da quella afroamericana a quella araba. Spesso affiora la meschinità di provincia, la piccoloborghesia da villaggio con i fantasmi della guerra ancora negli occhi; mentre i giovani, specie le ragazze, evadono da quella claustrofobia con una spregiudicatezza eccessiva e ingenua, che li perde continuamente, non di rado con conseguenze definitive.


Al di là della grande bravura di protagonisti e comprimari, della raffinata tessitura delle storie, dell'accuratezza dei caratteri e dei dialoghi, il valore aggiunto è l'accuratezza delle ricostruzioni: in un attimo, chi guarda sprofonda in quel tempo, e gli è difficile ricordare che sta assistendo a una finzione. La serie è un ottimo veicolo per capire davvero cosa fossero quegli anni, anche per il tramite, non c'è quasi bisogno di dirlo, di una colonna sonora da favola, per amanti della musica pop rock, soul, rhythm and blues.

La BBC, tradizionalmente, gira pochi episodi di ogni serie, e ciascuno è un vero e proprio film, di lunga durata, con le ambizioni del film. Nessuno di questi episodi è minore, nessuno da scartare; la serie di Gently va presa in blocco, gustata puntata dopo puntata, per lasciarsene contagiare e farne uno degli eroi della vita. Maturo, imbiancato, ma di irresistibile umanità. Come vorremmo tutti invecchiare, senza riuscirci. 

Di MASSIMO DEL PAPA © (tratto da "Il Faro", pubblicato con l'autorizzazione dell'autore).