Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Novembre, 2014

TeleRicordi: George e Mildred

I coniugi Roper lasciano la loro casa in South Kensington e si trasferiscono al numero 46 di Peacock Crescent, un quartiere signorile in Hampton Wick, alla periferia di Londra. Per Mildred si realizza il sogno di fare un balzo in avanti nella scala sociale, ma non ha fatto i conti con suo marito George, volgare, rozzo, scostante e perennemente disoccupato che le renderà difficile farsi accettare da un vicinato snob e con la puzza sotto il naso. Fra le mura domestiche, Mildred tenta senza alcun risultato di migliorare l'educazione del marito e coltiva il sogno impossibile di risvegliare in lui pulsioni sessuali sopite da tempo. Fuori casa, Mildred ostenta un finto benessere e una disinvoltura in società che non le appartiene, fra malcelati imbarazzi e improbabili orecchini.
Caratterizzati da battutine fulminanti e dal tipico humor britannico, gli episodi ruotano tutti intorno ai due coniugi Roper che, di continuo, battibeccano, si lanciano sarcastiche frecciatine sui reciproci difet…

ANTEPRIMA: Il Rompicoglioni - L'eredità perduta di Sergio Saviane di Massimo Del Papa

IL ROMPICOGLIONI L'eredità perduta di Sergio Saviane
di Massimo Del Papa
Sinossi: Il ritratto di un campione del giornalismo italiano, colpevolmente dimenticato a una manciata d'anni dalla sua scomparsa. Sergio Saviane va riscoperto, la sua eredità perduta può ancora insegnare molto a chi si accosta al difficile, divertente, disgraziato mestiere del giornalista.
Qui non c'è una biografia. Qui c'è un ritratto breve, contenuto, che poi si allarga a una considerazione, triste, sullo stato dell'informazione e dei giornalisti in Italia. Ho preferito un lavoro scorrevole, per trar fuori dall'oblio questo fuoriclasse “appena” scomparso e già rimosso, e contrapporlo alle miserie attuali. Di Saviane parlano i suoi articoli, i suoi libri e qualche concittadino, che lo ha conosciuto oppure sfiorato a debita distanza: perché questo tenerissimo orso non sprecava confidenza, era una fortezza da espugnare per arrivare al cuore di una intimità. Sono stato a spasso per le sue pagi…

L'angolo poetico...

AUTUNNO Autunno. Già lo sentimmo venire nel vento d'agosto, nelle piogge di settembre torrenziali e piangenti; e un brivido percorse la terra che ora, nuda e triste, accoglie un sole smarrito. Ora passa e declina, in quest'autunno che incede con lentezza indicibile, il miglior tempo della nostra vita e lungamente ci dice addio.
di Vincenzo Cardarelli